Basi Scientifiche 2017-04-21T01:16:26+00:00

È qui presente la lista dei lavori scientifici che hanno portato il progetto Dieta GIFT a crescere fino a diventare Medicina di Segnale.
La maggior parte ha un commento che spiega, in ottica di Medicina di Segnale, la pubblicazione.
Si tratta di un lavoro pluriennale in costante aggiornamento.

Ecco dunque un elenco di lavori scientifici che documentano la validità di alcune affermazioni su Dieta GIFT e sulla Medicina di Segnale.

Questa pagina è da considerare un foglio di lavoro in continua espansione.
I lavori sono suddivisi sommariamente per argomento, e qua e là commentati.

Danni indotti da diete ipocaloriche

Schwartz MW et al. – NEJM 336; 1997
Neuroendocrine responses to starvation and weight loss in zucker obese rats
(Abbassamento del metabolismo basale, caduta dei livelli di leptina, soppressione della fertilità, cambio di “carburanti” e attivazione di percorsi catabolici)

Chan JL et al. – J. of Clin. Invest. 111; 2003
The role of falling leptin levels in the neuroendocrine and metabolic adaptation to short term starvation in healthy man

Wadden TA et al. – JAMA 264; 1990
Long-term effects of dieting on resting metabolic rate in obese outpatients
(Con diete da 1220 e da 420 kcal il metabolismo basale dei pazienti calava in 5 settimane il doppio della percentuale di peso persa. Ovvero: calo di peso del 10% = calo del metabolismo basale del 20%!)

Guisberg H et al. – J Clin Endocr Metab 45; 1976
Induction of hypertrigliceridemia by a low fat diet (!)

Mancuso P et al. – J Immunol 15; 2002
Leptin deficient mice exhibit impaired host defense in Gram- pneumonia

Junaid A. Bhatti et al. – JAMA Surgery
Self-harm Emergencies After Bariatric Surgery A Population-Based Cohort Study
(Aumento del rischio di self-harm dopo chirurgia bariatrica: secondo il nostro paradigma, in restrizione, l’ipotalamo rallenta drasticamente l’attività surrenale, con forti ricadute sull’umore e con induzione di stati depressivi)

Peters SL et al. – Aliment Pharmacol Ther. 2014 May;39(10):1104-12.
Randomised clinical trial: gluten may cause depression in subjects with non-coeliac gluten sensitivity – an exploratory clinical study.
(Il celiaco non diagnosticato è un individuo sottonutrito. Dunque, in ottica di segnale, dobbiamo coerentemente aspettarci: anemia, alterazioni tiroidee, deplezione muscolare, osteoporosi, calo surrenale (depressione, abbattimento immunitario), calo libido, minor fertilità, zero bellezza, e tutti i danni da infiammazione conseguenti.)

Segnali leptinici

Zhang Y, Friedman JM et al. – Nature 372; 1994
Positional cloning of the mouse ob-gene and its human homologue
(la scoperta della leptina)

Schwartz MW et al. – NEJM 336; 1997
Neuroendocrine responses to starvation and weight loss in zucker obese rats
(Abbassamento del metabolismo basale, caduta dei livelli di leptina, soppressione della fertilità, cambio di fonti energetiche con percorsi catabolici a carico della massa magra)

Richard D et al. – Curr Opin in Endocr Diab 6; 1999
Role of CRH in the regulation of energy balance
(attraverso l’asse leptina-POMC)

Roemmich JN et al. – The endocrinologist 9; 1999
Evidence supporting an adipo-leptin-GH axis in obesity related hyposomatotropism
(bassa leptina o resistenza leptinica provocano caduta nei livelli di GH, l’ormone della crescita)

Andrico S et al. – Human Reproduction 16; 2001
Leptin in functional hypothalamic amenorrhoea
(bassi livelli di leptina correlano con bassi livelli di FSH e LH: ovvero se non secerno leptina tutto l’asse della fertilità ne soffre)

Lechan RM et al. – Progr Brain Res 153; 2006
The TRH neuron: a hypothalamic integrator of energy metabolism
(Neuroni responsivi alla leptina nel nucleo arcuato dell’ipotalamo inviano segnali monosinaptici ai neuroni TRH secernenti del nucleo paraventricolare. In altre parole: se secerno leptina, l’ipotalamo attiva con forza la tiroide, inducendo dimagrimento. Questo lavoro mostra con evidenza come un corretto stimolo leptinico, derivante quindi da una piena normocaloricità, sia in grado di indurre dimagrimento: un calcio nei denti a tutti coloro che dopo il 2006 continuano a credere che si dimagrisca solo riducendo le calorie assunte!)

Zhang X et al – Cell. 2008 Oct 3;135(1):61-73
Hypotalamic NF-kB links overnutrition to energy imbalance and obesity
Leroy P, Dessolin S, Villageois P, et al. 1996 – J Biol Chem. 271
Expression of ob gene in adipose cells. Regulation by insulin
(l’insulina stimola produzione di leptina attraverso iperespressione del gene ob: significa che resistenza insulinica = resistenza leptinica)

McGarry JD. Banting lecture 2001:. Diabetes. 2002 Jan;51(1):7-18
(leptino resistenza negli obesi spegne il segnale leptinico naturale correlato al cibo. Inoltre la leptino resistenza induce inevitabilmente insulino resistenza)

de Lartigue G et al. – Am J Physiol Endocrinol Metab. 2011 Jul;301(1):E187-95.
Diet-induced obesity leads to the development of leptin resistance in vagal afferent neurons.
(Basi molecolari della resistenza leptinica, come conseguenza e non causa dell’obesità)

Enriori PJ et al. – Cell Metab. 2007 Mar;5(3):181-94.
Diet-induced obesity causes severe but reversible leptin resistance in arcuate melanocortin neurons.
(Basi molecolari della resistenza leptinica, distinzione in tre tappe per raggiungere una condizione di leptino-resistenza)

Chu NF, Stampfer MJ, Spiegelman D, Rifai N, Hotamisligil GS, Rimm EB. – Int J Obes Relat Metab Disord. 25(1):106-14, 2001
Dietary and lifestyle factors in relation to plasma leptin concentrations among normal weight and overweight men.
(Il recupero della sensibilità leptinica è possibile con anche solo 3 ore a settimana di attività fisica)

Chen K et al. Nat Med. 2006 Apr;12(4):425-32.
Induction of leptin resistance through direct interaction of C-reactive protein with leptin.
(Legame di segnale tra PCR e leptina: quando si è infiammati la sua funzione è di molto limitata)

Alimentazione, tiroide e terapia

Douyon L et al. – Endocr Metab Clin North Am 31; 2002
Effect of obesity and starvation on thyroid hormone, growth hormone, and cortisol secretion
(Il trattamento dell’obesità con diete ipocaloriche causa un calo dell’fT3 e del GH, mentre induce un aumento del reverse-T3. In altre parole: una dieta ipocalorica induce calo muscolare e rallentamento tiroideo)

Garber JR et al. – Endocr Pract. 2012 Nov-Dec;18(6):988-1028.
Clinical practice guidelines for hypothyroidism in adults: cosponsored by the American Association of Clinical Endocrinologists and the American Thyroid Association.
(In assenza di condizioni specifiche (età del paziente, comorbidità, gravidanza, entità dei sintomi ecc.) è possibile idealmente attendere fino a un TSH di 10 mUI/L prima di suggerire in modo inequivocabile l’utilizzo della terapia sostitutiva)

Linee guida European Thyroid Association (ETA) (al 11/01/2016)
(Linee guida dell’European Thyroid Association sull’ipotiroidismo subclinico consigliano di non somministrare levotiroxina nei pazienti sopra i 70 anni per valori di TSH inferiori a 10. Se il TSH supera i 10 in tali soggetti la somministrazione di T4 è riservata ai sintomatici o in quelli a elevato rischio cardiovascolare)

Whichman J et al. Thyroid. 2016 Dec;26(12):1681-1692.
Selenium Supplementation Significantly Reduces Thyroid Autoantibody Levels in Patients with Chronic Autoimmune Thyroiditis: A Systematic Review and Meta-Analysis.
(Somministrazione di selenio ha ridotto i livelli di autoanticorpi contro la tiroide)

Bolk N et al. – Arch Intern Med. 2010 Dec 13;170(22):1996-2003.
Effects of evening vs morning levothyroxine intake: a randomized double-blind crossover trial.
(La somministrazione di levotiroxina alla sera, invece che al mattino, ha aumentato i livelli ematici di ormone tiroideo e diminuito il TSH)

Colazione ricca e completa

Schlundt DG et al. – Am J Clin Nutr 1992;55:645-50
The role of breakfast in the treatment of obesity: a randomized clinical trial
(Persone obese trattate con le stesse calorie giornaliere. Chi faceva la prima colazione perdeva il 28% di grasso in più degli altri)

Timlin MT et al. – Pediatrics 121; 2008
Breakfast eating and weight change in a 5-year prospective analysis of adolescents: Project EAT (Eating Among Teens).
(2216 adolescenti sono stati studiati per 5 anni; quanto più veniva fatta la prima colazione tanto minore era il BMI)

Utter J et al. – J Am Diet Assoc. 2007 Apr;107(4):570-6
At-home breakfast consumption among New Zealand children: associations with body mass index and related nutrition behaviors.
(In 3215 ragazzi neozelandesi, il fatto di saltare la prima colazione era associato ad un BMI più elevato. Mangiare una abbondante prima colazione a casa può limitare la quantità di snack poco salutari mangiati in giornata)

Farshchi HR – Am J Clin Nutr 81; 2005
Deleterious effects of omitting breakfast on insulin sensitivity and fasting lipid profile in healthy lean women
(Importante lavoro che confronta due gruppi, uno che salta la colazione, l’altro che la fa correttamente. I risultati sono alquanto sorprendenti: il profilo lipidico di chi salta la colazione è molto peggiore rispetto a chi la fa. E lo stesso si ha nei confronti della resistenza insulinica, con induzione di ingrassamento per i “saltatori di colazione”. Si rimane sorpresi, di fronte a lavori di questa chiarezza, nel constatare quanta poca importanza venga data al fattore colazione in tutte le diete più diffuse..)

De Castro JM – Journal of Nutrition 134; 2004
The time of day of food intake influences overall intake in human
(Chi mangia più cibo a prima colazione mangia meno calorie totali nella giornata. Chi salta la prima colazione mangia più calorie complessive nel corso degli altri pasti)

Giovannini M. et al. – J Int Med Res 36; 2008
Breakfast: a good habit, not a repetitive custom
(La varietà alimentare aiuta a mantenere l’abitudine alla prima colazione)

Wyatt H et al. – Obesity Research 10; 2002
Long term weight loss and breakfast in the National Weight Control Registry
(Il registro contiene I dati di tutti coloro che hanno perso 15 kg e hanno mantenuto la perdita per almeno 1 anno. Su circa 3000 persone studiate, il 68% faceva abitualmente la prima colazione mentre il 4% di questi la saltava. Se si fa la prima colazione è più probabile che gli effetti di una dietasi mantengano nel tempo)

Leidy HJ et. al – Am J Clin Nutr. 2013 Apr;97(4):677-88
Beneficial effects of a higher-protein breakfast on the appetitive, hormonal, and neural signals controlling energy intake regulation in overweight/obese, “breakfast-skipping,” late-adolescent girls.
(Vengono valutati gli effetti di una buona colazione, in particolare una ricca in proteine, che si dimostra efficiente nella riduzione di appetito e nella capacità di migliorare la qualità della dieta in adolescenti sovrappeso ed obesi)

Leidy HJ et. al – Int J Obes (Lond). 2010 Jul;34(7):1125-33.
The addition of a protein-rich breakfast and its effects on acute appetite control and food intake in ‘breakfast-skipping’ adolescents.
(Efficace controllo dell’appetito e maggiore sensazione di sazietà in soggetti che saltano la colazione attraverso l’introduzione di una colazione, meglio se ricca in proteine)

Garaulet M et al. – Int J Obes (Lond). 2013 Apr;37(4):604-11.
Timing of food intake predicts weight loss effectiveness.
(Mangiare tardi può limitare il successo della dieta)

Rabinovitz HR et al. – Obesity (Silver Spring). 2013 Oct 29.
Big breakfast rich in protein and fat improves glycemic control in type 2 diabetics.
(Miglioramenti metabolici nel diabete di tipo 2 grazie ad una ricca colazione)

Kratz M et al. – Eur J Nutr. 2013 Feb;52(1):1-24.
The relationship between high-fat dairy consumption and obesity, cardiovascular, and metabolic disease.
(Non si evidenzia un legame tra consumo di latticini ad elevato contenuto di grassi e aumento di massa grassa o rischio cardiovascolare e anzi, in certi regimi alimentari, il consumo è associato a diminuito rischio di obesità)

Albert CM et al. – Arch Intern Med. 2002 Jun 24;162(12):1382-7.
Nut consumption and decreased risk of sudden cardiac death in the Physicians’ Health Study.
(Il consumo di noci diminuisce il rischio di morte cardiaca improvvisa)

Rajiv Chowdhury et al. – Annals of Internal Medicine. 2014 Mar;160(6):398-406.
Association of Dietary, Circulating, and Supplement Fatty Acids With Coronary Risk: A Systematic Review and Meta-analysis.
(Importante metanalisi sul consumo di alcuni tipi di grassi: questi dati riguardo al loro consumo infatti non dimostrano una correlazione con un elevato rischio coronarico)

Burkert NT et al. – PLoS One. 2014 Feb 7;9(2):e88278.
Nutrition and health – the association between eating behavior and various health parameters: a matched sample study.
(I vegetariani in questo studio avevano un maggior rischio di allergie, cancro e disordini della psiche; oltre ad una minore qualità della vita)

Chowdhury R et al. – Ann Intern Med. 2014 Mar 18;160(6):398-406.
Association of dietary, circulating, and supplement fatty acids with coronary risk: a systematic review and meta-analysis.
(Importante metanalisi sul ruolo di grassi, saturi e insaturi, e sui loro effetti sul rischio di infarto)

Philipson TJ et al. – Am J Manag Care. 2013 Feb;19(2):121-8.
Impact of oral nutritional supplementation on hospital outcomes.
(Miglioramento delle condizioni grazie all’integrazione di nutrienti)

James J DiNicolantonio – Open Heart. 2014; 1(1): e000032.
The cardiometabolic consequences of replacing saturated fats with carbohydrates or Ω-6 polyunsaturated fats: Do the dietary guidelines have it wrong?
(Editoriale, quindi non uno studio scientifico in senso stretto, che spinge a riflettere sull’effettiva efficacia degli acidi grassi omega-6 rispetto ai grassi saturi)

Drehmer M et al. – J Nutr. 2016 Jan;146(1):81-9.
Total and Full-Fat, but Not Low-Fat, Dairy Product Intakes are Inversely Associated with Metabolic Syndrome in Adults.
(Come da titolo, non bisogna temere i grassi in quanto tali)

BMJ 2015;351:h5791
Low fat diets are no better than others for long term weight loss, research finds
(Riflessione sulle diete a basso contenuto di grassi)

Hamazaki T et al. – Ann Nutr Metab. 2015;66 Suppl 4:1-116.
Towards a Paradigm Shift in Cholesterol Treatment. A Re-examination of the Cholesterol Issue in Japan.
(Analisi della questione colesterolo in Giappone, che ha evidenziato aumento della sopravvivenza negli anziani con livelli di colesterolo più alti)

Tamosiunas A et al. – PLoS One. 2014 Dec 5;9(12):e114283.
Health factors and risk of all-cause, cardiovascular, and coronary heart disease mortality: findings from the MONICA and HAPIEE studies in Lithuania.
(Riduzione mortalità per tutte le cause, ma anche solo cardiovascolare (-19%) in quelli con colesterolo > 240 rispetto a quelli con col < 201)

Fernandez ML – Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2006 Jan;9(1):8-12.
Dietary cholesterol provided by eggs and plasma lipoproteins in healthy populations .

Fernandez ML – Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2012 Mar;15(2):117-21.
Rethinking dietary cholesterol

McNamara DJ – J Am Coll Nutr. 2000 Oct;19(5 Suppl):540S-548S.
The impact of egg limitations on coronary heart disease risk: do the numbers add up?

Blesso CN et al. – Metabolism. 2013 Mar;62(3):400-10. doi: 10.1016/j.metabol.2012.08.014.
Whole egg consumption improves lipoprotein profiles and insulin sensitivity to a greater extent than yolk-free egg substitute in individuals with metabolic syndrome .
(Quattro studi a favore dell’uso di uova come fonte proteica adeguata, ulteriore conferma dopo l’esclusione delle uova dagli alimenti da evitare nella sindrome metabolica; l’ultimo in particolare dimostra come migliori il profilo lipidico con l’assunzione di uova ogni giorno)

Susan Mayor – BMJ 2016;355:i6141
Skipping breakfast and poor sleep linked to childhood obesity, study finds
(Commento sulla correlazione tra bassa qualità del sonno e obesità nei più giovani)

Adeguata quantità di proteine in ogni pasto

National Academy of Sciences (2005)
Dietary reference intake for energy, carbohydrates, fiber, fat, fatty acids, cholesterol, proteins and aminoacids

Sports Med. 1999 Apr 27, 4: 213-28
(Lavoro che documenta come la dieta zona sia catabolica e non ergogenica)

Burzstein et al. – Williams ad Wilkins 1989
Energy metabolism, indirect calorimetry and nutrition
(percentuali di termogenesi per tipo alimento)

Buchholz C. – Am J Clin Nutr 79; 2004
Is a calorie a calorie?
(Confronto tra diete a basso contenuto di grassi e diete con elevato contenuto di proteine e basso di carboidrati: in 3 mesi 2,5 kg di differenza di peso con le stesse calorie mangiate)

Paddon-Jones D – Am J Clin Nutr 87; 200
Protein, weight management, and satiety
(evidenza dell’azione delle proteine su sazietà, termogenesi e massa muscolare)

Vander Wal J – Int J of Obes 2008
Egg breakfast enhances weight loss
(confronto tra colazioni con uovo o senza, con le stesse calorie)

Johnston CS – J Am Coll Nutr 21; 2002
Postprandial thermogenesis is increased 100% on a high protein, low fat diet (compared with high carb, low fat diet) in healthy young woman

Halton TL – J Am Coll Nutr 23; 2004
The effects of high protein diets on thermogenesis satiety and weight loss: a review

Polson DA et al. – J Nutr Bioch 15; 2004
Macronutrient composition of the diet differentially affects leptin and adiponutrin mRNA expression in response to meal feeding (Con dieta ricca di zucchero la leptina sale immediatamente e rapidamente diminuisce. Con un pasto ricco di proteine la leptina rimane elevata a lungo e non cala: effetti sulla sazietà e sul metabolismo)

Elango R, Humayun MA, Ball RO, Pencharz PB. – Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2010 Jan;13(1):52-7.
Evidence that protein requirements have been significantly underestimated.

Xu Y et al. – JAMA. 2013 Sep 4;310(9):948-59.
Prevalence and control of diabetes in Chinese adults .
(Il diabete è una malattia ormai molto presente in Cina probabilmente causato da una dieta ricca di carboidrati e da altre ragioni, nonostante ciò c’è chi ancora oggi considera le proteine causa principale di molte patologie: questo studio dimostra che c’è ancora molto da ricercare e comprendere sull’argomento)

Lee EJ – Am J Clin Nutr September 2013
Meat intake and cause-specific mortality: a pooled analysis of Asian prospective cohort studies
(L’aumento di consumo di carne non si è correlato a un aumento di mortalità)

Micha R et al. – Circulation. 2010 Jun 1;121(21):2271-83.
Red and processed meat consumption and risk of incident coronary heart disease, stroke, and diabetes mellitus: a systematic review and meta-analysis.
(Solo il consumo di carne processata è correlato a DM e malattie coronariche)

Rohrmann S et al. – BMC Med. 2013 Mar 7;11:63.
Meat consumption and mortality–results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition.
(Nuovamente correlata alla mortalità la carne processata, e non la carne in generale)

Alexander DD et al. – Eur J Cancer Prev. 2011 Jul;20(4):293-307.
Meta-analysis of prospective studies of red meat consumption and colorectal cancer.
(La correlazione tra il consumo di carne e il CCR è messa in discussione da questa metanalisi)

Alexander DD, Cushing CA – Obes Rev. 2011 May;12(5):e472-93.
Red meat and colorectal cancer: a critical summary of prospective epidemiologic studies.
(Dal testo: “[…]the currently available epidemiologic evidence is not sufficient to support an independent positive association between red meat consumption and colorectal cancer.”)

Key TJ et al. – Am J Clin Nutr. 2009 May;89(5):1620S-1626S.
Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford).
(Uno studio su decine di migliaia di persone che conclude un minor rischio di tumore al colon-retto per coloro che mangiano carne; può sembrare contrario a molti altri studi ed infatti è così: la realtà è che lo stile di vita e ciò che viene usato per sostituire o accompagnare la carne, o il tipo di cottura, l’aggiunta di ormoni e così via, ha un effetto con ogni probabilità molto superiore a ciò che pensiamo nell’aumento (o protezione) dal rischio di cancro. Questo spiega perché così tanti studi siano da ambedue le parti, pro e contro alimentazione a base di carne e dei suoi legami col cancro)

Insulina e segnali

Park H, Lazar M et al. – Diabetes 3/2011 vol. 60 no. 3 – 775-783
Inflammatory Induction of Human Resistin Causes Insulin Resistance in Endotoxemic Mice

Hotamisligil GS – Science Magazine 259; 1993
Adipose expression of TNF. Direct role in obesity-linked insulin resistance (inflammatory citokines and insulin resistance)

Rayala MW – J Clin Invest 11; 2003
Adipose derived resistin and gut-derived resistin-like molecule selectively impair insulin action on glucose production
(La resistina è prodotta dalle cellule adipose e stimola l’insulinoresistenza. Quanto più elevato il grasso viscerale, tanta più resistina viene prodotta)

Weyer c et al – J Clin Endocr Metab 86; 2001
Hypoadiponectinemia in obesity and type II diabetes: close association with insulin resistance
(L’adiponectina è fatta dalle cellule adipose: Elevati livelli di adiponectina significano maggiore sensibilità all’insulina)

McCarty MF. – Med Hypotheses. 2005; 64:628-635.
Potential utility of natural polyphenols for reversing fat-induced insulin resistance

Ebbeling et al – Pediatrics 117; 2006
Effects of decreasing sugar-sweetened beverages consumption on body weight in adolescents

Das UN – Nutrition 17; 2001
Is obesity an inflammatory condition?

Zeyda M et al – int J Obes 17; 2007
Link between fat and insulin resistance: fat cell macrophages secrete IL1, IL6, TNF-alpha.
(le sostanze infiammatorie prodotte dagli adipociti inducono insulinoresistenza)

Rosen ED – Curr Opin Endocrin Diab 6; 1999
TNF-alpha as a mediator of the insulin resistance of obesity

VN Sehgal et al. 25 NOV 2010 – Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology
Juvenile, insulin-dependent diabetes mellitus, type 1-related dermatoses
(effetti insulina su danni dermatologici e cellulite)

Ebrahimi-Mamaeghani M et al. – Vasc Health Risk Manag. 2015 Jan 16;11:55-70.
Adiponectin as a potential biomarker of vascular disease.
(Valutazione del ruolo dell’adiponectina come marker di salute)

Christopher Labos, MD CM, MSc – MedScape
Lifestyle Interventions: The Best Medicine You’re Not Using
(Interessante articolo di riepilogo sull’effetto dello stile di vita sulla salute dell’individuo)

Fibra

Chandalia et al. – NEJM 342; 2000
Beneficial effects of dietary fibre intake in type 2 diabetes

Kammudi J et al. – Annals of internal medicine 134; 2001
Effects of fruit and vegetables intake on risk for coronary heart disease

Juntunen et al. – Am J Clin Nutr 77; 2003
High fiber rye bread and insulin secretion and sensitivity in healthy postmenopausal women

Joshipura KJ et al. – JAMA 282; 1999
Fruit and vegetable intake in relation to risk of ischaemic stroke

Stevens J et al. – J Am Dietetic Assoc 88; 1988
Does dietary fiber affects food intake and body weight?

Raben et al. – Int J Obes 19; 1995
Spontaneous weight loss during 11 weeks of ad libitum intake of a low fat / high fiber diet in in young normal weight subjects

Muller AF et al. – Eur J Endocrin 146; 2002
Ghrelin drives GH secretion during fasting in man

English PJ – J Clin Endocr Metab 87; 2002
Food fails to suppress ghrelin levels in obese humans

Sakata O et al. – Exp Biol Med 228; 2003
Antiobesity actions of mastication driven by histamine neurons in rats
(sul valore dimagrante della masticazione lenta, o di cibi fibrosi)

Marciani L, Gowland PA, Spiller RC, Manoj P, Moore RJ, Young P, Fillery-Travis AJ. – Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2001 Jun;280(6):G1227-33.
Effect of meal viscosity and nutrients on satiety, intragastric dilution, and emptying assessed by MRI.
(La fibra alimentare facilita il raggiungimento del senso di sazietà, in quanto contribuisce ad aumentare il volume del cibo ingerito e a rallentare lo svuotamento dello stomaco)

Muraki I et al. – BMJ. 2013 Aug 28;347:f5001.
Fruit consumption and risk of type 2 diabetes: results from three prospective longitudinal cohort studies.
(la frutta e in particolare alcuni frutti non predispongono al diabete di tipo 2, sono anzi protettivi)

Christensen AS et al. – Nutr J. 2013 Mar 5;12:29.
Effect of fruit restriction on glycemic control in patients with type 2 diabetes–a randomized trial.
(La restrizione della frutta nel diabete di tipo 2 non diminuisce l’HbA1c e altri parametri relativi al dimagrimento)

Leenders M et al. – Am J Epidemiol. 2013 Aug 15;178(4):590-602.
Fruit and vegetable consumption and mortality: European prospective investigation into cancer and nutrition.
(Il consumo di frutta e verdura è correlato a un minor rischio di mortalità, studio effettuato su quasi mezzo milione di persone da 10 paesi europei dal 1992 al 1998)

Cibi spazzatura o potenzialmente pericolosi in ottica di segnale

Lichestein AH et al – NEJM 1999; 340
Effects of different forms of dietary hydrogenated fats on serum lipoprotein cholesterol levels

Kang K et al. – Bioch Bioph Res Comm 303; 2003
Trans 10, cis 12 CLA inhibits differentiation of 3T3-L1 adipocytes and decreases PPAR-gamma expression

Mozaffarian D – Am J Clin Nutr 79; 2004
Dietary intake of trans fatty acids and systematic inflammation in women

Lang, T., Cambien, F., Richard, J. L., et al. (1988) – Arch Mal Coeur Vaiss. 81: 171–174.
Relation entre le niveau de pression arterielle et differents types de boissons alcooliques

Renaud, S., & de Lorgeril, M. (1992). – Lancet, Vol. 20, No. 339, 1523-1526
Wine, alcohol, platelets, and the French paradox for coronary heart disease
(questo è il lavoro conosciuto come quello “del paradosso francese”)

Providência R. (2006). – Rev Port Cardiol. 2006 Nov;25(11):1043-58.
Cardiovascular protection from alcoholic drinks: scientific basis of the French Paradox.

Thun MS, Peto R, Lopez AD, Monaco JH, Henley SJ, Heath C, Doll R 1997. – NEJM, 377: 1705-14.
Alcohol consumption and mortality in middle-aged and elderly US adults
(questo è il lavoro di 9 anni svolto in Arizona, che ha dato una veste più scientifica al discorso sull’alcol)

Goldfinger M. – Cardiol Clin 2003; 21(3): 449-57.
Beyond the French paradox: the impact of moderate beverage alcohol and wine consumption in the prevention of cardiovascular disease

Wannamethee SG et al, Int J Obes (Lond) 2005 Dec;29(12):1436-44
“Alcohol and adiposity: effects of quantity and type of drink and time relation with meals”

Kalousova M et al. – Alcohol & Alcoholism Vol. 39, No. 4, pp. 316-320, 2004
Advanced glycation end-products in patients with chronic alcohol misuse
(effetto indiretto sull’accumulo di proteine glicate nel sangue, come nel diabete)

Kiefer F. et al. – Alcohol 37; 2002
Alcohol intake, TNF-alpha, leptin and craving: factors of a possibly vicious circe

Rojdmark S. et al – Clin Endocrin 55; 2001
Alcohol ingestion decreases both diurnal and nocturnal secretion of leptin in healthy individuals

Wand GS et al. – The endocrinologist 9; 1999
Alcohol and the hypothalamic-pituitary-adrenal axis

J Mann, L. Te Morenga, S. Mallard – BMJ 2013; 346 doi: http://dx.doi.org/10.1136/bmj.e7492 – 15/1/2013
Dietary sugars and body weight: systematic review and meta-analyses of randomised controlled trials and cohort studies
(Lavoro commissionato dall’OMS per rivedere le quantità massime accettabili di zuccheri che un individuo può assumere. Documenta con un’attenta metanalisi che l’assunzione di zuccheri induce aumento di peso, mentre la non assunzione lo riduce. Tale articolo è stato ampiamente commentato da Luca Speciani  sul sito dietagift.it)

Tordoff MG et al. – Phisiology and Behaviour 47 ; 1990
Oral stimulation with aspartame increases hunger

Lavin HG et al – Int J Obes 21; 1997
The effect of sucrose and aspartame-sweetened drinks on energy intake, hunger and food choice of female, moderately restrained eaters

Raben et al. – Am J Clin Nutr 76; 2002
Sucrose compared with artificial sweeteners. Different effects on ad libitum food intake and body weight after ten weeks of supplementation in overweight subjects

Page KA et al. – JAMA 309 n.1; 2013
Effects of fructose vs. glucose on regional cerebral blood flow in brain regions involved with appetite and reward pathways
(Il fruttosio meglio prenderlo dalla frutta, quando è usato come dolcificante non genera segnali di sazietà adeguati)

Oyama Y et al. – Cell Biol Toxicol 18; 2002
Cytotoxic effects of methanol, formaldehyde and formate on rat timocytes: a possibility of aspartame toxicity

Hermanussen M – J Ped Endocrin Metab 16; 2003
Does high glutamate intake cause obesity?

Proc Natl Acad Sci U S A. 2003 Oct 14;100(21):12045-50.
(Articolo sui possibili effetti della carne rossa e del latte sulla induzione tumorale umana)

Int J Cancer. 2003 Oct 10;106(6):934-41
(Lavoro canadese utile per capire la relazione tra prodotti lattiero caseari e cancro)

Zhonghua Nan Ke Xue. 2003 Jun;9(3):186-90
(Lavoro cinese sull’aumento del tumore prostatico correlato al latte, mettendolo in relazione con i residui di estrogeni presenti in questo alimento)

Marvin Harris – Buono da mangiare – Einaudi 1997
(Il volume che riporta un’interessante spiegazione evolutiva relativa all’incapacità genetica di digestione del latte in età adulta per il 75% degli individui)

The dietary advice on added sugar needs emergency surgery – BMJ 2013;346:f3199
(eccesso di zuccheri aggiunti nel calcolo del fabbisogno)

The InterAct consortium. – Diabetologia. 2013 Apr 26.
Consumption of sweet beverages and type 2 diabetes incidence in European adults: results from EPIC-InterAct.
(Legame tra consumo di bevande zuccherate e diabete di tipo 2 in uno studio estremamente ampio)

Ellwood P et al. – Thorax. 2013 Apr;68(4):351-60.
Do fast foods cause asthma, rhinoconjunctivitis and eczema? Global findings from the International Study of Asthma and Allergies in Childhood (ISAAC) phase three.
(correlazione tra rinocongiuntivite, asma ed eczema e il junk food)

Pepino MY et al. – Diabetes Care. 2013 Apr 30.
Sucralose Affects Glycemic and Hormonal Responses to an Oral Glucose Load.
(L’assunzione di un dolcificante ipocalorico induce, nel pasto successivo, di solito cercato ricco di zucchero, degli effetti molto seri sulla regolazione dell’assorbimento del glucosio)

Pepino MY et al. – Diabetes Care. 2013 Sep;36(9):2530-5.
Sucralose affects glycemic and hormonal responses to an oral glucose load.
(L’assunzione di sucralosio ha effetti sulla glicemia e sulla risposta insulinica)

Schiffman SS, Rother KI. – J Toxicol Environ Health B Crit Rev. 2013;16(7):399-451.
Sucralose, a synthetic organochlorine sweetener: overview of biological issues.
(Il sucralosio non è un composto biologicamente inerte, ma ha diversi effetti)

Kerti L et al. – Neurology. 2013 Nov 12;81(20):1746-52.
Higher glucose levels associated with lower memory and reduced hippocampal microstructure.
(Alti livelli di glucosio anche in assenza di patologie come il diabete possono provocare danni a livello cerebrale, danneggiando ad esempio le strutture alla base della memoria)

Lustig RH. – Adv Nutr. 2013 Mar 1;4(2):226-35.
Fructose: it’s “alcohol without the buzz”.
(I danni del fruttosio assunto concentrato – non dalla frutta)

Crane PK et al. – N Engl J Med. 2013 Aug 8;369(6):540-8.
Glucose levels and risk of dementia.
(Alti livelli di glucosio, anche in assenza di diabete, sono un fattore di rischio nello sviluppo di demenza)

Humphries P et al. – Eur J Clin Nutr. 2008 Apr;62(4):451-62.
Direct and indirect cellular effects of aspartame on the brain.
(Possibile che l’eccessiva assunzione di aspartame possa avere un ruolo nella patogenesi di disturbi mentali e nella compromissione della capacità di apprendimento)

Sartorelli DS et al. – Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2009 Feb;19(2):77-83.
Dietary fructose, fruits, fruit juices and glucose tolerance status in Japanese-Brazilians.
(L’assunzione di fruttosio come dolcificante – e quindi non dalla frutta – aumenta la resistenza insulinica favorendo patologie come diabete, obesità e malattie metaboliche)

Lakhan SE et al. – Nutr J. 2013 Aug 8;12:114.
The emerging role of dietary fructose in obesity and cognitive decline.
(L’assunzione di fruttosio come dolcificante – e quindi non dalla frutta – favorisce l’obesità e il declino cognitivo)

DiNicolantonio JJ et al. – Am J Cardiol. 2014 Oct 1;114(7):1126-8.
An unsavory truth: sugar, more than salt, predisposes to hypertension and chronic disease. 

WHO Guideline: Sugars intake for adults and children
Link

Schillinger D, Jacobson MF. JAMA.
Science and public health on trial: warning notices on advertisements for sugary drinks.
(Un importante passo avanti nell’informazione per il pubblico sui danni da consumo di zuccheri)

Mayor Susan. BMJ 2016; 355 :i5852
Industry funded studies are less likely to link sugary drinks to obesity, review finds
(Gli studi sullo zucchero hanno tutti lo stesso valore?)

Nicola Veronese et al. BMJ 2016;355:i5855
Combined associations of body weight and lifestyle factors with all cause and cause specific mortality in men and women: prospective cohort study
(Effetti dello stile di vita sulla salute, in questo studio prospettivo sono stati considerati numerosi fattori di rischio come l’obesità ed il fumo sulla mortalità)

Farmaci

Waknine Y – Medscape Medical News Dec 11, 2012
Pharma company-sponsored studies biased: meta-analysis 
(Una meta-analisi documenta come gli studi pubblicati e finanziati dall’industria farmaceutica sono molto più “rosei” rispetto ai dati che emergono da meta-analisi più complete sugli stessi farmaci. Il dato non sorprende.)

Rosmond R et al – Soc Clin Endocr 83; 1998
Stress related cortisol secretion in men: relationship with abdominal obesity and endocrine, metabolic and haemodinamic abnormalities

Knowler WC et al – NEJM 346; 2002
Reduction in the incidence of type 2 diabetes with lifestyle intervention or metformin
(58% di efficacia in più modificando lo stile di vita piuttosto che assumendo metformina)

Bolland MJ et al, BMJ 2008 Feb 2;336(7638):262-6. Epub 2008 Jan 15
(Lavoro che indica i potenziali rischi legati all’assunzione di calcio)

Richard Smith – In search of “non-disease” – BMJ. 2002 April 13; 324(7342): 883–885.
(L’articolo che definisce 200 “non malattie” tra quelle di solito considerate tali)

Clarke CA et al, J Clin Oncol. 2006 Nov 20;24(33):e49-50.
(Questo lavoro evidenzia la maggior incidenza di tumori alla mammella a seguito di terapia sostitutiva estrogenica)

Yang YX, et al, JAMA 2006 Dec 27;296(24):2947-53.
(I protettori dello stomaco possono indurre dei danni ossei)

Jackson RD, et al. N Engl J Med 2006;354:669-83
(L’eccesso di calcio può fare male)

Ma DF et. Al. R. – Clin Nutr. 2008 Feb;27(1):57-64. Epub 2007 Dec 11.
Soy isoflavone intake increases bone mineral density in the spine of menopausal women: meta-analysis of randomized controlled trials

Carter AA et al. – BMJ. 2013 May 23;346:f2610.
Risk of incident diabetes among patients treated with statins: population based study.
(Con alcune statine cresce il rischio di diabete)

Hur SJ et al. – Nutr Res. 2012 Nov;32(11):801-16.
Review of natural products actions on cytokines in inflammatory bowel disease.
(Effetti degli Omega-3 sull’infiammazione)

Garbacki N et al. – Naunyn Schmiedebergs Arch Pharmacol. 2002 Jun;365(6):434-41.
Effects of prodelphinidins isolated from Ribes nigrum on chondrocyte metabolism and COX activity.
(Effetti del Ribes Nigrum sulla modulazione delle risposte infiammatorie)

Li K et al. – Zhonghua Wei Chang Wai Ke Za Zhi. 2013 Apr;16(4):336-9.[Efficacy of probiotics on ulcerative colitis and its mechanism] (Effetti dei probiotici nel trattamento della colite ulcerativa)

McGettigan P, Henry D. – PLoS Med 2013
Use of non-steroidal anti-inflammatory drugs that elevate cardiovascular risk: An examination of sales and essential medicine lists in low-, middle-, and high-income countries.
(Rischio cardiovascolare e anti-infiammatori)

Mansi I, Mortensen E. – Expert Opin Drug Saf. 2013 May;12(3):327-37. The controversy of a wider statin utilization: why?  (le statine possono provocare dolori articolari e muscolari)

Taylor PN et al. – JAMA Intern Med. 2013 Oct 7.
Falling Threshold for Treatment of Borderline Elevated Thyrotropin Levels-Balancing Benefits and Risks: Evidence From a Large Community-Based Study.
(Possibili effetti negativi dell’aumento di prescrizione di tiroxina)

Leuschen J – JAMA Ophthalmol. 2013 Nov 1;131(11):1427-34.
Association of statin use with cataracts: a propensity score-matched analysis.
(Aumentato rischio di cataratta tra pazienti che fanno uso statine)

Earn DJ et al. – Proc Biol Sci. 2014 Jan 22;281(1778):20132570.
Population-level effects of suppressing fever.
(Gli antipiretici usati in modo inadeguato potrebbero favorire la trasmissione dell’influenza)

Briggs ADM et al. – BMJ 2013;347:f7267
A statin a day keeps the doctor away: comparative proverb assessment modelling study
(Uno studio interessantissimo: si considera l’introduzione di una mela al giorno e la prescrizione di statine; introdurre le statine eviterebbe la morte per eventi cardiovascolari a 9400 persone ogni anno ma porterebbe a 1200 casi di miopatia, 200 di rabdomiolisi e 12300 diagnosi di diabete; introdurre la mela invece eviterebbe la morte per eventi cardiovascolari a 8500 persone senza altri effetti collaterali)

Karl Michaëlsson – BMJ 2015;351:h4825
Calcium supplements do not prevent fractures
(Editoriale sui numerosi dubbi legati alla reale efficacia di calcio e Vitamina D nella prevenzione delle fratture)

Shin JY et al. – BMJ. 2015 Jul 14;351:h3517.
Risk of intracranial haemorrhage in antidepressant users with concurrent use of non-steroidal anti-inflammatory drugs: nationwide propensity score matched study. (L’uso combinato di FANS e antidepressivi aumenta il rischio di emorragia intracranica)

Shah NH et al. – PLoS One. 2015 Jun 10;10(6):e0124653.
Proton Pump Inhibitor Usage and the Risk of Myocardial Infarction in the General Population.
(L’uso di IPP si associa ad aumento di rischio di infarto miocardico)

Andersen L et al. – Br J Clin Pharmacol. 2015 Apr;79(4):677-84.
Hormonal contraceptive use and risk of glioma among younger women: a nationwide case-control study.
(L’uso della pillola anticoncezionale potrebbe aumentare il rischio di glioma)

Wallis KA – Ann Fam Med. 2015 Sep;13(5):472-4. doi: 10.1370/afm.1810.
Learning from no-fault treatment injury claims to improve the safety of older patients.
(Si suggerisce come sia necessario considerare molto bene se trattare o meno determinati pazienti per i quali un trattamento può essere da solo, e il solo, fattore di rischio nella primary care della Nuova Zelanda. L’appropriatezza è fondamentale.)

Morgan DJ et al. – JAMA Intern Med. 2015 Dec 1;175(12):1960-4. doi: 10.1001/jamainternmed.2015.5614.
Update on Medical Practices That Should Be Questioned in 2015.
(Attenzione alla sovradiagnosi e ai trattamenti medici che non apportano alcun beneficio, sempre basarsi sull’EBM per comprendere cosa sia d’aiuto per il paziente, e cosa no).

Earn DJ et al. – Proc Biol Sci. 2014 Jan 22;281(1778):20132570.
Population-level effects of suppressing fever.
(Sopprimere la febbre può sembrare una strategia normale ed innocua, ma ha un impatto sulla durata di malattia che preso da solo può sembrare minimo, ma inserito in un sistema di salute nazionale deve essere considerato).

Kearns CE et al. – JAMA Intern Med. 2016;176(11):1680-1685.
Sugar Industry and Coronary Heart Disease Research, A Historical Analysis of Internal Industry Documents.
(L’influenza dei gruppi industriali nel mondo della ricerca)

Ravnskov U et al. – BMJ Open. 2016 Jun 12;6(6):e010401. doi: 10.1136/bmjopen-2015-010401.
Lack of an association or an inverse association between low-density-lipoprotein cholesterol and mortality in the elderly: a systematic review.
(Importante review che valuta l’impatto delle LDL-C sul rischio cardiovascolare, trovando risultati particolarmente interessanti nell’età avanzata).

Abramson John D, Rosenberg Harriet G, Jewell Nicholas, Wright James M. – BMJ 2013; 347 :f6123
Should people at low risk of cardiovascular disease take a statin? (Con correzione)
(Valutazione degli effetti collaterali della terapia con statine).

Goldstein MR, Mascitelli L. – Med Hypotheses. 2014 Sep;83(3):346-51.
Regarding long-term statin therapy: are we trading stronger hearts for weaker brains?
(L’impatto neurologico delle statine è stato adeguatamente studiato?)

Davies Edward. – BMJ 2013; 347 :f7022
Cardiovascular risk guidelines and transparency
(Linee guida e trasparenza: un rapporto non sempre facile).

Ramsden CE et al. – BMJ. 2016 Apr 12;353:i1246.
Re-evaluation of the traditional diet-heart hypothesis: analysis of recovered data from Minnesota Coronary Experiment (1968-73).
(La diminuzione di colesterolo non porta a riduzione di rischio di mortalità per tutte le cause, anzi, ad un 13,8% di riduzione del colesterolo per via alimentare fa aumentare la mortalità del 20%)

Mansi IA et al. – Drug Saf. 2016 Jun;39(6):543-59.
Long-Term Outcomes of Short-Term Statin Use in Healthy Adults: A Retrospective Cohort Study
(Non sono stati evidenziati benefit a livello cardiaco dall’uso di statine a breve termine in prevenzione primaria, mentre è stato evidenziato un maggiore rischio di diabete e complicazioni diabetiche sul lungo termine)

Marco Tuccori et al. – BMJ 2016;352:i1541
Pioglitazone use and risk of bladder cancer: population based cohort study
(Associazione dell’uso di pioglitazione e di cancro della vescica)

Monica L Bertoia et al. – BMJ 2016;352:i17
Dietary flavonoid intake and weight maintenance: three prospective cohorts of 124 086 US men and women followed for up to 24 years
(Relazione tra assunzione di flavonoidi e mantenimento del peso corporeo)

Movimento fisico e dimagrimento

O’ Brien et al. – Medicine and Science in Sports and Exercise, 25, 9 (1993), 1009-1017
Carbohydrate dependance during marathon running
(consumo di carboidrati durante una maratona)

Befroy et al – Proc Natl Acad Sci U S A. 2008; 105
Increased substrate oxidation and mitochondrial uncoupling in skeletal muscle of endurance-trained individuals
(54% di incremento metabolico nel muscolo di sportivi rispetto a sedentari, anche a riposo!)

Boegli Y et al. – J Invest Dermat 121; 2003
Endurance training enhances vasodilation induced by Nitric Oxyde in human skin
(il viagra degli sportivi)

Bramble D, Liebermann D – Nature 432; 2004
Born to run: endurance running and the evolution of Homo

Wein et al – Ann Int Med 132; 2000
Physical inactivity as predictor of mortality in men with type II diabetes

Wojtaszewski JFP et al – Curr Opin in Endocr Diab
Effects of exercise to promote muscle insulin sensitivity

Tremblay A – Metabolism 43; 2004
Impact of exercise intensity on body fatness and skeletal muscle metabolism

Kraemer RR et al – Soc. for Experimental Biology and Medicine 2002
Leptin and exercise
(low leptin after running due to energy consumption)

Noland RC – Metabolism 52; 2003
Acute endurance exercise increases skeletal muscle UCP3 gene expression in untrained humans

Steinberg GR – J Physical Endocr Metab 286; 2004
Endurance training partially reverses dietary induced leptin resistance in rodent skeletal muscle

Nindl BC et al – Med Sci Sport Exer 34; 2002
Leptin concentration experience a delayed reduction after resistance exercise in men

Baba T et al – Res Comm Mol Pathol Pharmac 108; 2000
Reciprocal changes in leptin and TNF-alpha with exercise in insulin resistant rats

Ghiani G et al. – Appl Physiol Nutr Metab. 2015 Sep;40(9):938-44.
Body composition changes affect energy cost of running during 12 months of specific diet and training in amateur athletes
(Importanza di un approccio terapeutico legato tanto al movimento quanto all’alimentazione per promuovere la salute, con effetti evidenti sulla massa grassa – in diminuzione – e sulla massa magra – in aumento – a dodici mesi)

Movimento fisico e salute

Tanasescu M et al. – Circulation 107; 2003
Physical Activity in Relation to Cardiovascular Disease and Total Mortality Among Men With Type 2 Diabetes

Myers J et al. – Circulation 107; 2003
Active lifestyle and diabetes

Shepherd RJ et al – Circulation 99; 1999
Exercise as cardiovascular therapy

Roberts CK, Vaziri ND, Barnard J. – Circulation 2002; 106:
Effect of diet and exercise intervention on blood pressure, insulin, oxidative stress, and nitric oxide availability.

Whelton PK et al – JAMA 288; 2002
Primary prevention of hypertension
(confronto tra attività fisica e farmaci antipertensivi)

Marcia L et al – NEJM 339; 1998
Effects of Diet and Exercise in Men and Postmenopausal Women with Low Levels of HDL Cholesterol and High Levels of LDL Cholesterol
(modifica profili lipidici HDL/LDL)

Aronson D et al. – J. Am. Coll. Cardiol., Nov 2004; 44
The association between cardiorespiratory fitness and C-reactive protein in subjects with the metabolic syndrome
(effetto antinfiammatorio dell’attività fisica)

Pagani M et al. – Hypertension 12; 1988
Changes in autonomic regulation induced by physical training in mild hypertension

Lucini D et al. – Am Heart J 143; 2002
Effects of cardiac rehabilitation and exercise training on autonomic regulation in patients with coronary artery disease

Mayer-Davis EJ, JAMA 1998, 279
Intensity and Amount of Physical Activity in Relation to Insulin Sensitivity (relazione dose-risposta allo svolgimento di attività fisica)

Rosengren A et al. The Lancet 2004; 364: 953-62
Association of psychosocial risk factors with risk of acute myocardial infarction in 11.119 cases and 13.648 controls from 52 countries (the INTERHEART study).
(Massimo vantaggio nelle prime fasi di attivazione fisica)

Iellamo F et al – Circulation. 2002; 105
Conversion From Vagal to Sympathetic Predominance With Strenuous Training in High-Performance World Class Athletes
(Massimo stimolo vagale al 75% della VO2 max)

Fletcher GF et al – Circulation 104; 2001
Exercise standards for testing and training: a statement for healthcare professionals from the American Heart Association

ACSM’s guidelines for exercise and prescription – Lippincott Philadelphia 2006

Hill J.O & Wyatt H.R.: – J. Appl. Physiol., 99: 765-770, 2005.
Role of physical activity in preventing and treating obesity

King A.C. & Tribble D.L.: .Sports Medicine, 11 (5): 331-349, 1991.
The role of exercise in weight regulation in nonathletes.

Schoeller D.A, Shay K. & Kushner R.F.: – Am. J. Clin. Nutr., 66: 551-556, 1997.
How much physical activity is needed to minimize weight gain in previously obese women?

Sigal R.J., Kenny G.P., Wasserman D.H., Castaneda-Sceppa C, White R.D.: – Diabetes Care, 20 (6): 1433-1438, 2006.
Physical activity/exercise and type 2 diabetes. A consensus statement from the American Diabetes Association

Brawley et al. (1979), Journal of Sport Psychology, 2, 279-287
Sex bias in evaluating motor performance

Armour K.J e KE  – Methods in Molecular MedicineVol: 80, Apr-2003, Pag. 353-360
Inflammation-Induced Osteoporosis: The IMO Model
(Un bel lavoro che correla infiammazione e osteoporosi attraverso l’azione delle citochine infiammatorie)

Burrows M, Nevill AM, Bird S, Simpson D.:. British Journal of Sports Medicine, vol. 37, n. 1, pagg. 67-71, 2003
Physiological factors associated with low bone mineral density in female endurance runners

Hind K, Truscott JG, Evans JA.: – Bone, vol. 39, n. 4, pagg. 880-665, 2006.
Low lumbar spine bone mineral density in both male and female endurance runners

Kohrt WM, Bloomfield SA, Little KD, Nelson ME, Yingling VR. – Medicine & Science in Sports & Exercise, vol. 36, n. 11, pagg. 1985-1996, 2004.

American College of Sports Medicine Position Stand: physical activity and bone health

Hanlon B et al. – Med Sci Sports Exerc. 2012 Oct;44(10):1864-70
Neural response to pictures of food after exercise in normal-weight and obese women

Aronson D et al. – J. Am. Coll. Cardiol., Nov 2004; 44
The association between cardiorespiratory fitness and C-reactive protein in subjects with the metabolic syndrome
(Effetti dell’attività fisica come modulatore della risposta immunitaria)

Williams PT. – Med Sci Sports Exerc. 2013 Jul;45(7):1292-7.
Effects of running and walking on osteoarthritis and hip replacement risk.
(Correre ha ridotto in modo significativo il rischio di osteoartrite e di necessità di protesi dell’anca, anche in parte per il minor peso – anche se misurato col “vecchio” BMI – del paziente sportivo)

Lee IM et al. – J Phys Act Health. 2014 Jan;11(1):85-90.
Physical activity and survival after cancer diagnosis in men.
(Fare attività fisica migliora la sopravvivenza negli uomini con diagnosi di cancro)

Ipersensibilità alimentari e allergie

Solt LA et al, J Biol Chem. 2007 Mar 23;282(12):8724-33. 2007 Epub 2007 Jan 23.
(La IL-1, prodotta dalle reazioni di allergia alimentare ritardata, induce attivazione NF-kB e quindi insulinoresistenza)

Zhang X et al, Cell. 2008 Oct 3;135(1):61-73
(Attivazione di NF-kb –leptina e insulina regolatore – indotto da pasti con eccesso di grasso)

Sampson H, Update on food allergy. J Allergy Clin Immunol. 2004 May;113(5):805-19; quiz 820.
(Si tratta della definizione di ipersensibilità allergica ritardata)

Finkelman FD. J Allergy Clin Immunol 2007;120:506-15
(definizione di una via alternativa dell’allergia, mediata da risposta cellulare e IgG, diversa dalla consueta via IgE, in risposta all’assunzione ripetuta dello stesso cibo)

Zeyda et al – int J Obes 17; 2007
(I macrofagi del tessuto adiposo secernono le molecole infiammatorie IL1, IL6, TNF-alfa che generano insulinoresistenza)

Frossard CP et al, J Allergy Clin Immunol 2004;113:958-964.
(In questo articolo, Frossard indica la strada immunologica per riportare un organismo al controllo della allergia con basse concentrazioni di alimento)

Kent HayGlass in “First Main Lecture of Vancouver 2003 World Allergy Congress”.
In questa relazione HayGlass spiegò che tutti nasciamo allergici e intolleranti a tutto e attraverso l’apprendimento del controllo attivo diventiamo “non allergici”.

Campbell JD et al, FASEB J, 2004 Feb;18(2):329-31. Epub 2003 Dec 4
(si tratta dell’articolo tecnico con cui Kent HayGlass dimostrò che a parità di tutte le altre condizioni, l’unica vera differenza tra una reazione di allergia o di intolleranza e una non reazione, cioè quella che normalmente viene chiamata la normalità, fosse legata ad una semplice regolazione di risposta di un particolare recettore cellulare) .

Perrone, Cestaro et al. – Int J Allergy Clin Immun 214; 2003
Evidence of weight loss in patients treated with a rotational hypersensitivity diet based on a simple test.
(Importante lavoro che ha evidenziato calo di peso, di radicali liberi e miglioramento della sensibilità insulinica in persone trattate con dieta di controllo delle intolleranze alimentari)

Larramendi CH, Pascual CY et al. – J All Clin Imm (2) 1990;85;1:274
Allergy 1992;47(5):490-4
Allerg Immunol 1988;20(2):55-56
(In questi tre lavori, si evidenzia che persone con allergie alimentari compensate, a cui viene tolto completamente un cibo per un periodo di due mesi, incorrono nel rischio di shock anafilattico nel momento della reintroduzione dell’alimento, prima sufficientemente tollerato)

1989 W.J. Metzger sul Journal of Allergy and Clinical Immunology n.83
(meccanismo sfruttato dal test DRIA per il riflesso muscolare)

C. Svanes et al. – Thorax 2005;60:445-450
Association of asthma and hay fever with irregular menstruation

Osman M. – Arch Dis Child 2003 Jul; 88(7):587-90
Therapeutic implications of sex differences in asthma and atopy

Hayashy T. et al, – Scand J Immunol 2003 Jun; 57(6):562-7
Less sensitivity for late airway inflammation in males than females in BALB/c mice.

Frost RA, Lang CH. – J Anim Sci. 2008 Apr;86(14 Suppl):E84-93.
Regulation of muscle growth by pathogen-associated molecules.
(Legame tra muscolo e sistema immunitario: il muscolo, dotato di TLR, fornisce energia all’organismo deperendo in parte nelle infezioni. I cibi raffinati e gli zuccheri, che causano aumento dell’LPS circolante e dell’infiammazione cronica (dove vengono stimolati i TLR), sono quindi un ostacolo alla formazione di una massa muscolare adeguata)

Khodoun MV, Strait R, Armstrong L, Yanase N, Finkelman FD. Proc Natl Acad Sci U S A. 2011 Jul 26;108(30):12413-8.
Identification of markers that distinguish IgE- from IgG-mediated anaphylaxis.

Campolo M et al. – J Leukoc Biol. 2013 Feb;93(2):277-87.
Effects of a polyphenol present in olive oil, oleuropein aglycone, in a murine model of intestinal ischemia/reperfusion injury.
(Diminuita infiammazione in un modello murino grazie ai polifenoli presenti nell’olio d’oliva)

Soares FL et al. – J Nutr Biochem. 2013 Jun;24(6):1105-11.
Gluten-free diet reduces adiposity, inflammation and insulin resistance associated with the induction of PPAR-alpha and PPAR-gamma expression.
(Parlando di gluten sensitivity, un approccio gluten-free viene legato a minore obesità, infiammazione ridotta, minor resistenza insulinica, maggiore espressione PPAR)

Equilibrio psicologico

Van Canter et al. – JAMA 284 ; 2000
Changes in slow wave sleep and REM sleep and relation with GH and cortisol levels in healthy men

Landen M et al – Psychoneuroendocrinology 29; 2004
Dyslipidemia and high waist-hip ratio in women with self reported social anxiety

Laposky AD – Am J Physiol 290; 2006
Altered sleep regulation in leptin deficient mouse

Di Meo F et al. – Br J Sports Med Apr 2001 – 35(2): 114-117
Benefits from aerobic exercise in patients with major depression: a pilot study
(attività fisica riduce del 33% la depressione su base Hamilton Rating Scale)

Timonen M et al – BMJ 330; 2005
Insulin resistance and depression: cross sectional study
(connessione tra frequenza dei picchi insulinici, insulino resistenza e insorgenza di stati depressivi)

Mustonen AM et al – Endocrinology 16; 2001
Pharmacologic melatonin treatment decreases rat ghrelin levels

Leal-Cerro A – Pituitary 4; 2001
Influence of cortisol status on leptin secretion

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Do stress reaction cause abdominal obesity and comorbidities?

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(una predisposizione genetica che riduce l’espressione di recettori dopaminergici = gratificazione e serotoninergici = serenità interiore, innalza il BMI medio degli individui)

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Short allele of serotonin transporter gene promoter is a risk factor for obesity in adolescents
(un difetto del gene del trasportatore della serotonina genera obesità)

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(perdita di sonno = non più picco naturale leptinico notturno = fame notturna = ingrassamento)

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(Influenza dell’alimentazione nella struttura della flora batterica intestinale)

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Prebiotic effects of almonds and almond skins on intestinal microbiota in healthy adult humans.
(Effetto prebiotico – diverso da probiotico – delle mandorle)

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Dietary emulsifiers impact the mouse gut microbiota promoting colitis and metabolic syndrome.
(Impatto sul microbiota di diverse sostanze ed effetti sul metabolismo)

Tim Spector, Rob Knight – BMJ 2015;351:h5149
Faecal transplants
(Editoriale. Il trapianto fecale risolve i casi di colite pseudomembranosa da Clostridium difficile (una patologia grave, causata da antibiotici) nell’85% dei casi, in confronto al 20% che si ottiene con la vancomicina. Dato notevolissimo sull’importanza del microbiota)

Antti Saari et al. – Pediatrics
Antibiotic Exposure in Infancy and Risk of Being Overweight in the First 24 Months of Life
(Ulteriori legami tra microbiota, influenzato dall’uso di antibiotici, e sovrappeso)

Arrieta MC et al. – Sci Transl Med. 2015 Sep 30;7(307):307ra152.
Early infancy microbial and metabolic alterations affect risk of childhood asthma.
(Come da titolo, l’importanza del microbiota per la salute del sistema immunitario è sempre da tenere in considerazione)